EUROMINERAL EXPO 2019

EUROMINERAL EXPO 2019

ore 9:00

4 Ottobre 2019 - 6 Ottobre 2019

Mancano solo pochi giorni al 48° Euromineralexpo 2019 che si svolgerà dal 4 al 6 ottobre al Pala Alpitour.

All’interno di Euromineralexpo esporranno 220 espositori provenienti da 23 nazioni e da quattro continenti.su di uno sviluppo di 1200 metri di tavoli, una occasione unica per i collezionisti di minerali, fossili e conchiglie di arricchire la propria collezione, mentre per le signore sarà una visita molto gratificante per la presenza di espositori altamente qualificati di gemme, gioielleria e bigiotteria.

Anche nell’edizione di quest’anno ci sarà lo spazio “balconata” dove esporranno i cercatori e collezionisti delle valli torinesi assieme alle varie Associazioni  mineralogiche e paleontologiche.

I bambini che si presenteranno allo stand dell’A.V.I.S.  con il coupon stampato sulla locandina pubblicitaria presente su tutti i quotidiani del Piemonte riceveranno un piccolo minerale in omaggio e potranno cercare i minerali entrando nella ricostruzione di un tratto di galleria di miniera con tanto di minatore e carrello carico dei minerali estratti.

Considerato il successo delle passate edizioni sarà ancora presente il cucciolo di T-Rex cavalcato da un paleontologo e come novità di quest’anno sarà affiancato da un cucciolo di Carnosauro che si aggireranno all’interno del Pala Alpitour: una attrazione per tutti i visitatori.

Visto il grande successo di pubblico che riscuote la dimostrazione della ricerca dell’oro alluvionale setacciando le sabbie dei fiumi, anche quest’anno verrà allestito il diorama che ricostruisce l’alveo di un fiume per permettere a tutti i visitatori di cimentarsi nella ricerca del prezioso metallo con il ritrovamento di vere pagliuzze d’oro. La dimostrazione verrà effettuata da un noto ricercatore del Canavese che ha dedicato tutta la sua vita alla scoperta di depositi alluvionali auriferi lungo i fiumi e torrenti del Piemonte. Ai visitatori che si fermeranno verranno spiegate tutte le varie tecniche di ricerca, dalla tradizionale “batea” alla più complessa “canaletta”.

Una interessantissima dimostrazione di archeologia sperimentale dove si apprenderanno le tecniche dell’accensione del fuoco, della lavorazione delle ossa per ottenere armi ed utensili e come si lavoravano le pietre per ottenere i colori, armi ed utensili.

Anche quest’anno, direttamente dalla “Pesciara” di Bolca, noto sito in provincia di Verona, ci sarà una tonnellata di rocce ricche di pesci e piante fossili che saranno a disposizione dei bambini che si potranno divertire a spaccarle per trovare questi organismi fossilizzati e una volta trovati li potranno portare a casa per iniziare la loro collezione.

Nello spazio balconata saranno allestite tutte le mostre tematiche.

QUARZO

varietà, colori e proprietà tecnologiche

Al 48° Euromineralexpo il quarzo è il protagonista centrale delle mostre tematiche, in un’esposizione che ne illustra molti delle sue principali caratteristiche. Il quarzo è certamente uno dei minerali più diffusi in natura, dove si presenta con una grande varietà di forme e colori; numerosissime sono le località mondiali che ne hanno dato splendidi esemplari, tra cui molte italiane, che sono tuttora considerate in assoluto “classiche” per la specie e i cui campioni sono ricercatissimi da collezionisti e musei in tutto il mondo.

Il quarzo non è però solo bellezza estetica; le sue proprietà fisiche, e l’utilizzo delle stesse nelle più svariate applicazioni tecnologiche, ne hanno fatto un minerale che, come nessun altro, ha influito nella nostra vita di tutti i giorni. La precisione dei moderni orologi è regolata da un meccanismo che si basa sulle proprietà del quarzo e i computer sfruttano la tecnologia a base silicio per la realizzazione dei più sofisticati processori. Il quarzo è anche presente come filler in numerosissime altre applicazioni, tra cui vernici e manufatti che devono garantire grande resistenza all’uso, e che, senza rendercene conto, ritroviamo e utilizziamo nel nostro vivere quotidiano. La città di Torino è inoltre molto legata al quarzo e i primi cristalli sintetici furono realizzati proprio qui da un precursore di questa tecnologia, Giorgio Spezia, attivo presso l’Università di Torino; le sue sperimentazioni hanno aperto la strada alla moderna sintesi idrotermale del quarzo, oggi perfezionata e largamente utilizzata per produrre quarzo purissimo per utilizzi tecnologici.

Non trascuriamo gli aspetti ornamentali del quarzo. Tutte le sue varietà, da quella limpida incolore a quelle più variamente colorate, sono molto apprezzate in gemmologia, bigiotteria e gioielleria; fin dall’antichità il quarzo era tra i principali e più apprezzati elementi ornamentali, a cui, spesso, oltre alle qualità estetiche, venivano a volte associati anche poteri esoterici.

Un’ampia varietà di campioni di quarzo a rappresentare tutte le tipologie descritte sarà esposta al 48° Euromineralexpo, in una rassegna che, per la prima volta, illustra in modo completo bellezza e proprietà di questo splendido minerale.

 

Minerali a Torino – dalle collezioni dei musei e dei circoli mineralogici torinesi

La città di Torino è sempre stata, per motivi storici e culturali, un luogo privilegiato nel settore delle raccolte, pubbliche e private, nel settore delle Scienze Naturali. Le prime collezioni private sono note già dalla prima metà del 1700, confluite poi nel Museo Accademico dell’Università di Torino voluto dal re Vittorio Amedeo II di Savoia. Verso la metà del 700, vide la luce la Società Privata Torinese, dotata di un proprio museo naturalistico, che diventerà, alcuni decenni dopo, la celebre Accademia delle Scienze di Torino. Le sezioni geomineralogiche di queste due importanti collezioni, unificate da Napoleone a inizio 1800, costituiscono quella che è oggi la collezione storica di Scienze della Terra dell’Università di Torino.

Nella seconda metà del XIX secolo, vennero a costituirsi altre due grandi collezioni geomineralogiche pubbliche, promosse dalla nascita di due prestigiose realtà ottocentesche: la Scuola di Applicazione per Ingegneri ed il Museo Industriale Italiano, le cui collezioni costituiscono il nucleo originale dell’attuale raccolta geomineralogica del Politecnico di Torino. La nascita, nel 1980, del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino promosse infine l’arrivo in città di moltissimo materiale mineralogico e geologico più recente, venendo a costituire le autonome collezioni regionali di rocce e minerali, nell’ambito delle più vaste raccolte di scienze naturali.

Nel luglio 1879, inaugurato dallo stesso don Bosco, nasce il “Museo di Storia Naturale Don Bosco e delle Apparecchiature Scientifiche”. All’acquisto iniziale di un’importante collezione zoologica, ulteriori donazioni, scambi e acquisti di collezioni naturalistiche, comprendenti anche il settore geomineralogico, hanno portato il Museo alle attuali esposizioni, visitabili presso il Liceo Valsalice di Torino.

Tanto fervore naturalistico, dai primi anni 70 del secolo scorso in poi, ha dato spunto al nascere a Torino alcune associazioni collezionistiche private che ancor oggi sono presenti nel panorama naturalistico cittadino con le loro collezioni mineralogiche, esposte nelle rispettive sedi. L’Associazione Amici Museo Valsalice, il CAI UGET e l’APMP (Associazione Piemontese di Mineralogia e Paleontologia).

Molti significativi campioni provenienti da queste collezioni sarà esposta al 48° EUROMINERALEXPO, a testimonianza dell’importanza avuta da Torino nello sviluppo e della conoscenza delle Scienze dalla Terra come le conosciamo oggi, in un percorso culturale ricco di stimoli e di interesse.

Ente Parchi Astigiani

Grazie all’Ente Parchi Astigiani saranno esposte le ultime acquisizioni del Museo del Parco riguardanti i fossili ritrovati nel greto del  fiume Tanaro, fossili risalenti a circa 5 milioni di anni fa.

Oltre alla ricostruzione della mandibola dello squalo gigante megalodonte (richiamando il recente film) e alcuni classici fossili del Pliocene piemontese (5,4 – 2,6 milioni di anni fa), anche una serie di campioni di tracce fossili (Icnofossili) tra i più rappresentativi provenienti dai sedimenti terziari presenti tra il Piemonte e la Liguria. Oltre ai fossili costituiti da resti più o meno completi di parti dell’organismo stesso, ve ne sono degli altri che non fanno parte dell’organismo in quanto tale. Questi particolari fossili denominati icnofossili sono costituiti dalle tracce fossilizzate dell’attività biologiche (alimentazione, spostamento, abitazione, ecc.) che gli esseri viventi del passato hanno lasciato quale testimonianza della loro presenza e sono elementi importanti per la ricostruzione degli ambienti del passato. Infatti, in molte rocce gli icnofossili sono i soli fossili a disposizione del paleontologo. Nella quasi totalità dei casi però non si conoscono gli organismi che sono all’origine di queste tracce e questo spesso rende complessa  l’esatta identificazione.

Orari e info

Con tutti questi presupposti nessuno può perdersi una visita a questa favolosa manifestazione nella nuova sede del Pala Alpitour in corso Sebastopoli 123 a Torino, aperta da venerdì 4 a domenica 6 ottobre con orario continuato dalle 9.00 alle 19.00, una giornata da passare con la famiglia tra i tesori della terra e il meglio della oreficeria nazionale ed estera.

Per maggiori informazioni visitate il sito web: www.euromineralexpo.it.